Teramo - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Teramo

Teramo sorge  a 263 mt slm e conta oltre 54.000 abitanti. E' situata nella parte  settentrionale della Regione Abruzzo, nella Val Tordino, alla confluenza  del fiume Tordino e il torrente Vezzola, sotto le pendici del Gran  Sasso, che degrada verso la costa con una ricca vegetazione di vigneti e  oliveti.
Storia - cenni
Teramo è città  antichissima. Un insediamento del I millennio a.C. e delle costruzioni  d'epoca italica del III-II secolo a.C. sono stati oggetto di  recentissimi scavi. Le tracce più antiche si riferiscono alla periferia  della città, nel quartiere Madonna della Cona.
Furono forse i Fenici a contribuire alla sua fondazione, chiamandola "Petrut" cioè "luogo elevato circondato dalle acque".
Ma la sua età più  florida Teramo la conobbe dopo la conquista dei Romani nel 268 a.C.,  quando prima come municipio, poi come colonia, sotto gli imperatori  Augusto ed Adriano, visse un lungo periodo aureo con la costruzione di  templi e terme, del teatro e dell'anfiteatro.
Al prospero periodo  della dominazione vescovile, seguirono anni difficili caratterizzati da  alcune calamità, come il terremoto del 1380, da brigantaggio ed infine  dalle lotte fra le fazioni facenti capo alle famiglie dei Melatini e  degli Antonelli che si contesero il governo della città.
Fu poi governata da  Francesco Sforza, ed in seguito da Alfonso d´Aragona. Dopo la guerra di  succesione spagnola divenne dominio austriaco e nel 1798, passò ai  Francesi.
Nel 1815 la città  aprutina tornò al Regno di Napoli, per seguire la sorte del Meridione.  La storia della città è testimoniata dai resti e dai monumenti simbolo  che si trovano a pochi passi l´uno dall´altro. Il teatro romano, in  pieno centro, del quale è stata riportata alla luce solo la parte  orientale, aveva una cavea di ben 78 m, e poteva ospitare circa 3000  spettatori. La ricchezza delle decorazioni e il tipo di costruzione  datano il complesso intorno al 30 a.C.
La cattedrale  sorta nei pressi del teatro romano, fu eretta nel 1158 per volontà di  Guido II. Nei primi anni Niccolò degli Arcioni la fece allungare, e  dalla metà del quattrocento fino agli anni trenta di questo secolo, essa  fu oggetto di svariati interventi ed arricchimenti fino a raggiungere  l´aspetto odierno che ne fa un complesso di rara ed inquietante  bellezza. Il risultato è il frutto del gusto tutto abruzzese del  coronamento orizzontale che si riscontra in tutte le basiliche e  chiesette disseminate per la regione, e la volontà verticale del primo  rifacimento.
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