Secinaro - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

in tour

Vai ai contenuti

Secinaro

Provincia dell'Aquila
Secinaro sorge a 859 m s.l.m. sulle pendici nord-orientali del monte Sirente, immersa nel cuore del Parco Regionale del Sirente-Velino. E’ sede Comunità montana Sirentina di cui fa parte e conta 438 abitanti.

Storia
Si sviluppa in una zona che, secondo reperti archeologici, sarebbe stata abitata da primi insediamenti umani già dal Paleolitico Superiore. Il suo nome si fa risalire alla venerazione di una ninfa “Sìcina o Sicinna” dalla quale deriva il nome della Sicìnnide antica danza cultuale e da qui ne sarebbe conseguito il termine “Sìcinae ara” e dunque in seguito il nome di questo comune. Fu anch’esso un territorio abruzzese dominato dai Peligni e durante la guerra sociale Superaequum si unì ad agli altri popoli italici per contrastare Roma che ne uscì vittoriosa. Con i Romani, il territorio di Superaequum entrò a far parte della Regio IV Augustea divenendo sede delle più importanti famiglie romane. Durante il medioevo, gli abitanti cercarono di stanziarsi in centri che posti su alture difficilmente raggiungibili, sarebbero statI un ostacolo per nemici e briganti. Molti si diressero sul colle fortificato di contrada 'Castello' dove erano state costruite delle mura protettive, dove sorge oggi la Chiesa di San Nicola di Bari. Fu feudo di diverse signorie, passando nell’alto medioevo alla Contea dei Celano, ed  infine ai Barberini.

fuori casa in Abruzzo
scelti per voi9
Da visitare:
la Chiesa di San Nicola di Bari. Eretta nel medioevo, è posta nel punto più alto del paese e conserva al proprio interno una croce di rame e argento del secolo XVI secolo e alcune statue del secolo XVII;
la Chiesa di Santa Maria della Consolazione. È un raro esempio di edificio sacro ad una sola navata con affreschi quattrocenteschi che sono riemersi dalla malta dell'intonaco. La sua costruzione risale al medioevo;
la Chiesa della Madonna. Situata nella località “ Villa” deriverebbe dall’epoca preromana. Costruita in pietra a secco, si presenta ormai dirupa, ma una parete interna conserva tracce di un affresco con evidenti segni di piccone da attribuire agli Iconoclasti.
Curiosità:
Nel territorio sono attive alcune cave di ghiaia.

(testi tratti da Wikipedia e sito del Comune)
Le montagne
Gli itinerari


Associazione Amici d'Abruzzo C.F. 91112710685

Torna ai contenuti