Scurcola Marsicana - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Scurcola Marsicana

Provincia dell'Aquila
Scurcola Marsicana  sorge a 700 m s.l.m. ai piedi del Monte S. Nicola. E’ compreso nella Comunità montana Marsica 1 e conta 2.684 abitanti.
Storia
Simbolo di questo comune è uno stemma della Famiglia "Da Ponte”. Datato al 1150 d.C.,riporta la parola (di matrice longobarda)"Sculcule" dalla quale deriverebbe l’origine del suo nome. In realtà, reperti archeologici, hanno permesso di ritenere che forme umane fossero già presenti in questa zona sin dall’età del ferro(IX-VIII secolo a.C.). Sotto ai Romani, questo comune divenne un "ager publicus aequicolanus", mentre a seguito della fine dell’Impero fu imperversata dalle lotte tra Goti e Bizantini e poi soggetta ai Longobardi che inglobarono l'area all'interno del Ducato di Spoleto. Nel IX secolo, con l’arrivo dei normanni, venne eretto un castello con una torre e delle mura che circondassero il centro abitato. Verso il 1268, con la Battaglia di Tagliacozzo,  qui si affrontarono Corradino di Svevia e Carlo d'Angiò. Ne seguì la vittoria di quest’ultimo portando dunque il suo comando sul territorio scurcolano. In seguito, fu governata da diverse signorie, come gli Orsini che eressero una nuova Rocca, inglobando il vecchio castello in maniera tale da rafforzare il bastione con cui si prefiggevano di difendere la popolazione. In seguito il paese vide la presenza dei Colonna che vi rimasero sino al XIX secolo. I secoli XVII e il XVIII, videro il decimarsi degli abitanti a causa di epidemie e carestie.

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Da visitare:
la Chiesa di Santa Maria della Vittoria. Eretta nel 1525 accanto all’antica Rocca, della quale venne abbattuta una delle quattro torri per far posto a tale parrocchia. All’ interno contiene una statua della Madonna col Bambino, decorati da corone di oro. Nel centenario della incoronazione avvenuto nel 1857, i devoti di Scurcola le donarono uno scettro d'oro e dieci anni dopo anche un trono dorato. Custodisce inoltre la statua lignea di Maria SS. della Vittoria;
la Chiesa della Santissima Trinità. E’ uno dei Monumenti Nazionali di Scurcola voluta dai padri gesuiti. Risalente al 1.570, la facciata appartiene alla fine del "manierismo", è costruita tutta in pietra, e insieme alla grande scalinata di accesso danno subito allo spettatore un notevole effetto di monumentalità;
la Capella del Santissimo Sacramento. Risalente all’XVIII secolo, al suo interno presenta una volta con notevoli affreschi. L'altare è immesso fra due colonne scannellate con timpano contenente una raffigurazione con due medaglioni ai lati;
la Chiesa di Sant'Antonio. Datata all’XV secolo, ha una grande porta lignea incastonata nel portale del 1518 ed è strutturata in tre riquadri per ciascuna anta e con doppie cornici. Nel primo riquadro dell'imposta di destra è riprodotto, inscritto in una cornice circolare, il simbolo dei francescani; il riquadro centrale presenta due grifi ai lati di un'anfora, e quello di sotto è decorato con un fiore inserito in una cornice a fasce. L'imposta di sinistra è decorata in alto con l'immagine di S. Antonio, inscritto in tondo,
la Chiesa di Sant'Egidio. Costruita nel l’XVI secolo,presenta all’interno tre altari rinascimentali ('500), scolpiti in pietra e, con in basso, i segni della famiglia Bontempi. Collocata nella parte centrale è una statua della Beata Vergine del Carmelo e ai lati due tele una raffigurante S. Egidio e l'altra S. Rocco;
la fontana di Venere. Risalente all’ottocento,rappresentò per la popolazione, per lunghi anni, l’unica fonte da cui attingere acqua. Distrutta dopo mezzo secolo dal suo utilizzo, si decise di ricostruirla nel 1974. Si tratta una fontana in metallo rappresentante la dea mentre si bagna.
Tradizioni:
la Sagra della Ciammella (16 o 17 agosto);
il Corteo Storico Medioevale - Contrade e Borghi (21 agosto);
il Borgo dei Sapori - Degustazione enogastronomica per le vie del borgo (27 dicembre 2008);
il Presepe Vivente (28 dicembre 2008).
Personaggi illustri:
Antonio ROCCHI (1586-1653) noto filosofo;
Ennio COLUCCI, nato nel 1907 fu un noto avvocato.
(Testo tratto da wikipedia, sito del Comune e Terre Marsicane)
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