Scontrone - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Scontrone

Provincia dell'Aquila
Scontrone sorge a 1.038 m s.l.m. su di uno sperone roccioso, attraversato dal fiume Sangro. E’ compresa nella Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia e conta 605 abitanti.

Storia
Tracce di un iniziale insediamento nella zona ove si sviluppa oggi questo comune, risalirebbero, secondo scavi archeologici, al IV-V secolo a.C. Infatti, proprio di questo periodo sono le necropoli rinvenute. L’avvento dei Saraceni intorno al X secolo costrinse gli abitanti a trovare rifugio nelle zone più alte e li spinse gradualmente a creare degli strumenti di difesa come l’elevazione di un Castello fortificato verso la seconda metà del X secolo. In seguito alla dominazione dei Longobardi(da cui deriverebbe il suo nome), seguirono i Franchi che diedero vita alle Contee tanto da inserire Scontrone prima nei possedimenti dei Conti Borrelli e dopo in quelli dei Conti di Sangro. Con i normanni divenne un importante centro di sorveglianza per l’intera vallata rimanendo legata alla diocesi di Valva sino all’XI secolo. Nel periodo svevo, il paese fu assoggettato alla giurisdizione del Castellano per volontà di Federico II. Nel 1228, . in seguito alla battaglia di Tagliacozzo che segnò la fine della dinastia sveva, Carlo d’Angiò diede ordine di attaccare diversi centri abruzzesi, lasciando invece illesa Scontrone. Nel 1507 passò ai d’Affitto ed in seguito ai Caracciolo nel 1776 sino all’abolizione del sistema feudale nel 1806. Nel secolo scorso, le due grandi guerre portarono una sanguinosa devastazione a questo paese che riuscì solo più tardi a ricostruire il suo centro abitato e a incrementare lo sviluppo delle attività agricole e commerciali. Attualmente il territorio di Scontrone è costituito da due agglomerati urbani distinti, il comune situato nella parte più alta, nell'antico borgo medioevale di Scontrone e la frazione di Villa Scontrone posta a valle, lungo le sponde del fiume Sangro.


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Da visitare:
la Chiesa di S. Giovanni. Costruita all’inizio dell’anno Mille, presso una sorgente di acqua sulfurea;
La Chiesa di Sant’Antonio. Eretta intorno al XV secolo, presenta una facciata a timpano, un unico altare e il campanile staccato dall’edificio;
L’arco della porta di S.Rocco;
i resti delle torri che la presidiavano nel medioevo;
il Centro di Documentazione Paleontologico. Inaugurato nel 2003, contiene diversi reperti come frammenti di rettili e mammiferi comprendenti resti di coccodrillo e di tartarughe, di un carnivoro e di diversi artiodattili.
Tradizioni:
il Pellegrinaggio alla Madonna di Canneto. E’una tradizione religiosa secondo cui i pellegrini, nella notte del 20 agosto, attraversano la montagna con torce ed attrezzature specifiche, sino a giungere intorno alle sei del mattino ai piedi del Monte Meta. Qui dopo i diversi riti di saluto alla Madonna, vi rimangono sino alla notte per fare ritorno al paese il giorno seguente;
la Festa di Sant'Antonio Abate. Si tiene la sera del 17 Gennaio in cui viene rievocata la festa di Sant'Antonio Abate, che era protettore degli animali. Nella piazza di Villa Scontrone, viene fatta, intorno ad un grande fuoco, la benedizione degli animali;
la Festa della Madonna della Neve. Secondo un’antica tradizione, il 5 agosto di molti anni fa nevicò pertanto venne istituita la festa della Madonna della Neve. Viene celebrata una messa nella chiesetta del cimitero, dove è la statua della Madonna della Neve spesso accompagnata dalla musica di un complesso bandistico e talvolta dai fuochi d'artificio.
Tra le ricette gastronomiche, Scontrone mantiene da generazioni, quella della polenta "alla Tavrella", la pasta e fagioli con lasagne fatte di acqua e farina, salsicce dal sapore intenso, agnello e capretto con gusti che si rifanno a suggerimenti antichi.
(Testo tratto da wikipedia)
Le montagne
Gli itinerari


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