Scerni - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Scerni

Provincia Chieti
Scerni sorge a 276 m s.l.m. su di una collina ed è compresa nella Comunità montana Medio Vastese. Conta 3.645 abitanti.   
Storia - cenni
Sono stati rinvenuti nel territorio del luogo diversi reperti archeologici, che tuttavia non permettono di definirne la provenienza e di ricollegarli alla nascita di questo comune. Si ritiene che il “castellum Serni” fosse stato donato nell’833 al monastero di S.Stefano ed è confermato dalla bolla del papa Leone IX del 1053. Con la nascita del sistema feudale, Scerni venne diretta da Robertinus Altini, a sua volta feudatario dell'abate di S. Stefano. Il suo centro abitato ebbe sviluppo su di una collina laddove vi era stato in precedenza un insediamento pre-romano.
Oggi, sono ancora ben evidenti tracce della storia medioevale, come le mura di quest’epoca che dovevano proteggere il centro abitato dalle invasioni di briganti e nemici. Il paese divenne feudo dei D’Avalos, sotto il cui potere vi rimase per lungo tempo, per poi divenire comune autonomo nel 1806 con l’abolizione del sistema feudale.   

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Da visitare:
la Chiesa di San Panfilo. Eretta nel 1600, contiene il braccio reliquiario in argento del XV secolo di San Panfilo; la Chiesa della Madonna della Strada. Risalente al X secolo, conserva un organo barocco del 1774 e un capoaltare in legno dorato cinquecentesco; Il palazzo baronale. Appartenente alla famiglia De Riseis,venne costruita nel tardo-ottocento; I resti delle mura del borgo fortificato, fatte in mattoni, e di due torri.
Personaggi famosi:
Giuseppe De Riseis, (Scerni, Chieti, 1833 - Roma, 1924), uomo politico; Leonardo Umile (Scerni, 1919 - Bastia di Licciana Nardi, 1944) partigiano.
Prodotti tipici:
il "n'durciullun". E’ pasta alla chitarra molto doppia e spesso condita con sugo di castrato; la ventricina. E’un insaccato di carne di maiale e pepe dal gusto forte e molto piccante. Tra i dolci spiccano il “cavallo”, un dolce secco di cioccolata con la forma caratteristica dell'animale, il “fiadone” che viene mangiato a Pasqua, i “calcionetti”, fritti natalizi ripieni di marmellata d'uva o di pasta di ceci, i “tarallucci” con marmellata, le ed infine le “scrippelle”, dolci lunghi fatti con una particolare pastella e poi fritti.
Frazioni:
Annunziata, Bardella, Caltrucci, Cerase, Colle Marrollo, Colle Orzo, Fontenuova, Piano dei Fiori, Ragna, San Giacomo, Torrone, Tratturo
Comuni vicini:
Atessa, Gissi, Monteodorisio, Pollutri


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