San Vito Chietino - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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San Vito Chietino

Provincia Chieti
    San Vito Chietino è un comune di 5077 abitanti. È posto a 127 metri s.l.m. su una collina rocciosa che arriva fino al mare, da cui si può godere un'ampia vista che va dai monti della Maiella e del Gran Sasso fino al litorale di Vasto.
    Storia - Cenni
    Il paese è Bandiera Blu d'Europa dal 2008 e fa parte della Costa dei trabocchi.
    Le prime informazioni su San Vito Chietino risalgono alla Repubblica Romana in riferimento al porto costruito in prossimità del fiume Feltrino. La posizione privilegiata ne face un'importante base per i collegamenti con il territorio slavo e un punto di approdo per le navi mercantili. Quando il territorio fu occupato dai Longobardi, il porto venne chiamato Wald da cui ebbe origni il nome latino Gualdum che viene menzionato in documenti di epoca altomedievale come accessorio al feudo concesso da Carlo Magno al monastero di Casauria.
    Nell'XI secolo la zona portuale fu abbandonata e gli abitanti si spostarono soprattutto sul borgo sulla collina sovrastante dove già in epoca paleocristiana era stata edificata una chiesa in onore di San Vito Martire. Venne edificato anche un castello di cui rimangono alcune tracce della cinta muraria. Documenti del 1385 attestano la proprietà del feudo all'abbazia di San Giovanni in Venere. In quegli anni contraddistinti dalla lotta tra Papa Urbano VI e l'Antipapa Clemente VII, il castello venne saccheggiato ad opera di truppe comandate da Ugone Orsini, per punire gli abitanti di San Vito sostenitori del Papa. Accorse in aiuto del borgo, Anxano (l'odierna Lanciano) che liberò Sanctum Vitum ottenendola in enfiteusi perpetua. L'obiettivo dei Lancianesi era di utilizzare il porto come supporto al commercio durante le sue fiere, ma Ortona vide così minacciata la loro egemonia sul mare e chiesero al re di Napoli la revoca per la ricostruzione del porto.
    Seguì un periodo di forti contrasti tra le due fazioni, interrotte da illusorie quanto brevi tregue, fino al 1528 quando Lanciano vendette il feudo ad un nobile.Successivamente San Vito passò sotto il dominio di diversi feudatari.
    Durante la Prima Guerra Mondiale, il litorale del Comune fu pesantemente bombardato come ricorda una lapide posta sul noto belvedere che si affaccia sul mare.
    Gabriele D'Annunzio soggiornò spesso a San Vito in un casolare che viene chiamato “eremo d'annunziano”.

fuori casa in Abruzzo
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    Da visitare:
    La Chiesa dell'Immacolata Concezione, a croce greca, costruita nella prima metà dell'Ottocento; l'eremo d'annunziano, un casolare edificato su un promontorio in cui soggiornò spesso Gabriele D'Annunzio ed in cui scrisse diverse opere tra le quali il Trionfo della Morte.
    Le spiagge più premiate con la Bandiera Blu che sono Molo Sud e Calata Turchino; il Belvedere Marconi da cui è possibile godere di un panorama che abbraccia dalla costra dei trabocchi fino ai monti della Maiella e del Gran Sasso.
    Personaggi famosi:
    Carlo Altobelli, (San Vito Chietino, 1857 - Napoli, 1917), avvocato e uomo politico.
    Anna Nenna D'Antonio, (San Vito Chietino, 2 agosto 1927),  politica ed ex presidente della Regione Abruzzo.
    Giulia Alberico (San vito Chietino, 1949), scrittrice

    Frazioni
    Bianchi, Bufara, Cese, Colle Capuano, Foreste, Mancini, Marina di San Vito, Pontoni, Rapanice, San Fino, Sant'Apollinare, San Vito Marina, Sciutico.
    Comuni vicini:
    Fossacesia, Frisa, Lanciano, Ortona, Rocca San Giovanni, Treglio,
Le montagne
Gli itinerari


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