Rapino - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Rapino

Provincia Chieti
Rapino  sorge a 420 m s.l.m. sulle colline del Teatino, ai piedi della Montagna Madre ed è compreso nella Comunità montana della Maielletta. Conta 1.457 abitanti.   
Storia - cenni
Reperti archeologici pervenutici, hanno permesso di ricostruire la sua nascita, datandola al Paleolitico medio e superiore. Nel Museo di Chieti, ad esempio, viene conservata una statuetta di bronzo ritrovata nella Grotte del Colle e risalente al periodo sopra citato.
Tracce di primi insediamenti umani, sono particolarmente evidenti nei secoli successivi, ed soprattutto a partire dall’epoca romana e successivamente nel medioevo. In quest’ultima fase storica, vide l’arrivo e l’insediamento dei monaci benedettini tanto da rimanere sotto il controllo del monastero di San Salvatore(eretto nel ‘700) per diversi secoli.
Nel “Memoratorium” dell’abate cassinese Bertario, sono infatti citati i beni sottoposti a Montecassino tra i quali spicca anche Rapino, a testimonianza del controllo dei monaci su tale paese. Con la caduta dell’Abbazia di San Salvatore nel XV secolo, divenne feudo degli Orsini, successivamente passò ai Colonna sino all’abolizione del sistema feudale avvenuta nel 1806 per opera di Giuseppe Garibaldi. Nel secolo scorso Rapino dovette affrontare le tragiche conseguenza provocate dai due conflitti mondiali, per i quali ricevette nel 1975 il riconoscimento per il valore militare manifestato.     

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Da visitare:
la Torre del Colle. E’quanto resta di un castello medievale nato agli inizi del XIII secolo per volere della potente abbazia di S. Salvatore a Macella; l’Ex Chiesa S.S. Trinità. Probabilmente dedicata a S.Lucia, oggi resta solo la sua facciata. Fu costruita nel XII secolo; la Chiesa di S. Antonio. Eretta nel 1589, è oggi sconsacrata la Chiesa di San Lorenzo. Dedicata al patrono del paese, San Lorenzo, risale al XVI secolo; la Chiesa di San Giovanni. Risalente al 1515; il Santuario della Madonna di Carpineto. Costruito nel XV secolo; la Chiese di San Rocco. Posta all’ingresso del paese venne eretta nel XIII secolo; la Chiesa della Madonna della Libera. Situata in località Coste Micucci venne costruita nel medioevo; la Chiesa di Santa Rita. Risalente alla metà del secolo scorso, si trova fuori dal centro storico.

Tradizioni e folklore:
la lavorazione della ceramica che affonda le sue origini nel passato; la festa della Madonna di Carpineto, in cui si ricorda il miracolo avvenuto nel 1794, quando la siccità stava distruggendo il raccolto salvato da una pioggia provvidenziale; la Fiera dei prodotti del Parco. Si tiene ad aprile e in essa vengono offerti prodotti di qualità, (in particolare i prodotti tipici del Parco Nazionale della Majella) provenienti soprattutto dal settore agricolo e da quello artigianale; le Sculpere. A Settembre numerosi artisti di fama nazionale ed internazionale giungono in paese per esibirsi nella lavorazione della pietra bianca della Macella.
Prodotti tipici:
“Pizza e foje” con verdura cotta e granturco; tra i secondi, l’agnello alla brace, il capretto al forno, il coniglio ripieno e le polpette di uova e formaggio. Tra i dolci ricordiamo i Bocconotti (pasta frolla ripiena con cioccolato e mandorle). Nel periodo natalizio si consumano le “crespelle”, fritti di pasta di patate lievitata e i “cavicincille”, ripieni di pasta di ceci.
Frazioni:
Colle Case Nuove, Ortaglio, Piano, Terra, Vicenne
Comuni vicini:
Fara Filiorum Petri, Guardiagrele, Pennapiedimonte, Pretoro, San Martino sulla Marrucina    
Le montagne
Gli itinerari


Associazione Amici d'Abruzzo C.F. 91112710685

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