Pennadomo - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Pennadomo

Provincia Chieti
Pennadomo  sorge a 460 m s.l.m. arroccato su di una roccia ed è compreso nella Comunità Montana Aventino-Medio Sangro. Conta 348 abitanti.     
Storia - cenni
Cenni sul suo centro abitato, riaffiorano agli inizi del medioevo, in cui veniva chiamato con i termini Domo in Pinna, Penne de domo.  Probabilmente deriverebbe da “pinna” che significa  “sasso che emerge dal terreno”(e che si ricollegherebbe alla zona in cui si sviluppa) e da “domo” indicante quest’ultimo uno dei feudi dei Borrello.
Nel 1221 qui vi giunse Federico II, mentre nella prima metà del quattrocento divenne feudo dei Caldora, in seguito dei D’Angiò, di Alfonso D’Aragona e dei Caldora in onore del quale oggi è stata intestata una strada a suo nome. Nei secoli successivi, con l’ascesa della borghesia, Pennadomo venne inserita nel Regno di Napoli, e questo grazie anche all’intensificarsi del commercio artigianale con la città di Napoli. L’ottocento vide il fiorire culturale ed economico del paese, mentre nel XIX secolo, i due conflitti mondiali spinsero la popolazione ad emigrare alla ricerca di salvezza in altri paesi tra cui le americhe, l’Europa e l’Australia provocando in tal modo uno spopolamento del centro abitato.    

fuori casa in Abruzzo
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Da visitare:
la Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari. Eretta nel ‘600; la Chiesa di Sant'Antonio Abate. Risalente al XVII secolo, fu ricostruita nel circa '700; il Palazzo De Ritiis e il Palazzo Troilo-Valignani. Costruiti nel XIV secolo; la Fontana Monumentale. Originariamente creata con blocchi di pietra squadrata alternati a mattoni, è stata ricostruita in totalità durante il XX secolo.
Comuni vicini:
Bomba, Civitaluparella, Montebello sul Sangro, Montenerodomo, Torricella Peligna, Villa Santa Maria.
Le montagne
Gli itinerari


Associazione Amici d'Abruzzo C.F. 91112710685

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