Ovindoli - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Ovindoli

Provincia dell'Aquila
Ovindoli sorge a 1.375 m s.l.m. nell’Altopiano delle Rocche, in un territorio circondato dai rilievi dell' Appennino. E’ compresa nella Comunità montana Sirentina e conta 1.259 abitanti.

Storia - cenni

Scavi archeologici hanno riportato alla luce un tempio antico nel "Pizzo di Ovindoli" con un sepolcro in pietra ma non è purtoppo stato possibile tracciare una linea ben definita delle sue origini storiche.
Queste si fanno risalire alla presenza del popolo Vestino, in difesa del quale venne eretto in via strategica un Castrum che con una torre, permetteva il controllo della zona. Attorno al suo nome, invece, ruotano pareri contrastanti: per alcuni deriverebbe dal termine latino ”ovis” che alluderebbe all’attività primordiale della pastorizi; altri da “Ovatio” che si riferiva al modo trionfante di esaltare ed incoraggiare chi si fosse distinto in qualche episodio.
Nell’alto medioevo, l’avvento dei longobardi consentì a questo centro di rinascere, dopo la sua distruzione per via delle guerre sociali. Agli inizi dell’anno mille, era molto fiorente l’attività della pastorizia elemento centrale nell’economia del paese tanto che si spingeva sino al Tavoliere delle Puglie. Nel 1806 si componeva di altre frazioni facendo parte di Celano e del distretto dell’Aquila mentre solo in seguito, l’avvento dei Borboni, portò ad una situazione politico-amministrativa simile a quella dei napoleonidi. Con il re Carlo III di Borbone, Ovindoli fece stillare il catasto onciaro per i beni.

Da visitare:
un tempio eretto in onore di San Sebastiano. Conserva le reliquie del legno della santissima Croce. In passato accoglieva la confraternita del Purgatorio a cui papa Clemente XI concesse ampia indulgenza; La Chiesa della Beata Maria Vergine della Natività. Costruita all’inizio del medioevo conteneva gli altari dell' Assunzione detta Gonfalone, della Beata Maria Vergine del Carmelo e dell' Annunciazione; la Chiesa di S.Sebastiano presenta una statua in terracotta policroma della Vergine seduta in trono e in atto di adorare il Bambino che un tempo doveva stare adagiato nelle sue ginocchia e un San Sebastiano in stucco dorato risalente al sec. XVII.

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Frazioni:
Casalmartino, San Potito, Santa Iona
Comuni vicini:
Aielli, Avezzano, Celano, Massa d'Albe, Pescina, Rocca di Mezzo, Secinaro
(Le foto su Ovindoli sono protette da copyright. I testi sono tratti dal sito del Comune di Ovindoli e da Wikipedia. Tutti i testi di Wikipedia sono rilasciati sotto licenza GFDL.)
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