Navelli - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Navelli

Provincia dell'Aquila
Navelli sorge a 760 m s.l.m .ed è compresa nella Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. Conta 614 abitanti.

Storia
Varie vicende del passato hanno portato a dividere questo comune in due parti che rispecchiano la diversa influenza della storia che ivi ha lasciato le sue tracce. Una parte infatti è detta “Spiagge grandi dal nome di una delle ville che contribuirono alla sua formazione, ovvero la “Villa di Piceggia grande”, ed ha un’impronta medioevale (se pur in cattiva conservazione), l’altra “Spiagge piccole”,  deriva da Piceggia piccola ed ha un carattere rinascimentale. Sull’origine del suo nome vi sono diverse teorie: secondo alcuni deriverebbe dalle sei ville che contribuirono alla sua formazione, secondo altri dalla sua posizione geografica che darebbe vita ad una conca(da qui il termine “nava”). La prima teoria trova riscontro nella sua effettiva formazione data da sei ville: del Plano, Villa della Piceggia( o Piaggia) Grande, Villa della Piceggia (o Piaggia) Piccola, Villa di Santa Lucia, Villa del Colle e Villa di Turri per via del fenomeno dell’incastellamento nel VIII-X secolo. Venne messa in atto una strategia difensiva tale da riunire su di un unico colle diversi villaggi accorpati in un unico castello con una torre e il tutto cinto da mura che consentissero alla popolazione di rifugiarsi in caso di attacchi e invasioni dei nemici. Al suo interno, si accedeva tramite cinque porte e in quella detta “Porta Villotta” o anche “Porta Sud”nel 1498 fu eretto il palazzo Onofri. La sua importanza è anche data dal fatto che nel passato fu uno dei castelli che contribuirono alla formazione della città dell’Aquila.
 
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Da visitare:
la Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano. Costruita nel 1631, nel medioevo il suo campanile era una torre d’avvistamento. Presenta dei caratteri tardo-barocchi con accenti neoclassici;
la Chiesa della Madonna del Rosario. Edificata nel XVI secolo presenta dei pregevoli dipinti sulle volte dell’interno risalenti al tardo settecento rappresentanti il paradiso. In seguito al terremoto del 1703 venne restaurata;
la Chiesa cimiteriale di Santa Maria in Cerulis. Eretta nel XI secolo sorge sulle rovine di un antico tempio dedicato a Cerere. Nel duemila scavi archeologici hanno portato alla luce quarantacinque mummie medievali in ottimo stato di conservazione a dimostrazione del fatto che in quel periodo, nei sotterranei di detta chiesa venivano sepolti i morti del paese;
la Chiesa cimiteriale del Suffragio. Di origine rinascimentale, venne utilizzata nel 1654 per seppellirvi ottocento persone morte a causa della peste;
l’Oratorio di San Nicola. Si trova in campagna e presenta una sola navata ed un solo altare;
l’Oratorio della confraternita del Gonfalone. Costruito in epoca barocca è di forma circolare ed ha una sola navata ed un solo altare;
la Cappella di San Pasquale. Eretta nel seicento dal Magnifico Filippo Maria Mancini di Navelli, presenta numerosi stucchi e dipinti;
la Cappella di San Gennaro e Rosario. Risalente al settecento fu fatta edificare dai Magnifici Ermenegildo e Giovanni Mancini di Navelli;
Da visitare inoltre:
il Palazzo Baronale. Così chiamato in quanto il titolo nobiliare inerente il feudo di Navelli era quello di Barone è datato al 1632. Venne eretto sulle rovine dell’antica fortezza medievale. Presenta un cortile con loggiato in pietra;
il Palazzo Piccioli. Risale al settecento e presenta sul portone d’ingresso lo stemma della famiglia Piccioli riprodotto in stucco;
il Palazzo Francesconi. Eretto nel seicento dalla famiglia dei signori Mancini nella persona di Filippo Maria Mancini di Navelli. La sua particolarità è data da una splendida loggia, composta da una serie di archi a tutto sesto, impostati su delle colonnine, che sostengono una copertura in legno;
il  Palazzo Piccioli. Datato al seicento fu fatto edificare dai Magnifici Ermenegildo e Giovanni Mancini di Navelli;
il Palazzo de Roccis. Risale all’ottocento e il suo soffitto interno è a volta ed è decorato da pregevoli dipinti a tempera di stile Liberty;
il Palazzo Onofri. Costruito nel XVII secolo, venne ristrutturato nel 1703 a seguito del terremoto dal "Magnifico Don Clodoveo Onofrij”. Presenta al suo interno pregevoli soffitti a volta decorati ed una cappella gentilizia;   
la Villa Santucci. Risale all’ottocento e venne fatta edificare da Stefano Santucci per la sua famiglia. Presenta all’interno delle volte con  decorazioni di artisti ignoti.
(Testo tratto da wikipedia e da www.storia di navelli.it)

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