Moscufo - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Moscufo

Provincia di Pescara
Storia - cenni
Sull'origine del nome "Moscufo" non c'è chiarezza. Potrebbe derivare da Moscosus, oppure da Muskulf, nome di un capo longobardo. Pare ci sia un toponimo uguale nell'Hannover. A onor di cronaca inoltre, il dialetto a volte storpia la O di Moscufo in A, Mascufo.
Diverse sono le tracce del passato di Moscufo. Sembra che l'antico pagus romano fosse centrato intorno all'abbazia di Santa Maria del Lago, quindi più a sud dell'antico paese, come hanno testimoniato i frequenti ritrovamenti in quelle zone di monete romane e altri reperti.
L'attuale conformazione del paese a borgo fortificato sarebbe di epoca carolingia. La natura di Moscufo come antico borgo fortificato è testimoniata dalla toponomastica: le due entrate del paese sono ancora soprannominate porta cieca e porta furia, e c'è una via del Castello. Inoltre rimangono ancora in piedi parte dalle mura, oltre che un bastione in cotto verso la valle del Tavo.
Fuori il paese, in campagna, ci sono ancora alcuni torrioni di avvistamento spuntati durante le incursioni turche (la casa-torre più vicina è datata da una maiolica al 1527).
Da visitare
la chiesa parrocchiale intitolata a San Cristoforo, nel cuore del paese di fronte al palazzo comunale. Nel 1324 questa chiesa figurava gia' soggetta al pagamento delle dècime della Curia romana, ma l'attuale costruzione risale al diciasettesimo secolo. La monumentale facciata, tutta in laterizio, rivela chiaramente il carattere barocco, infatti fu costruita nel 1607.
A pochi passi dalla chiesa, il palazzo Orsini che è ora la sede del comune di Moscufo. L'edificio è stato dimora della nobile famiglia Orsini.
fuori casa in Abruzzo
Il gioiello di Moscufo è la chiesa romanica di Santa Maria del Lago, anticamente era un'abbazia benedettina, come testimoniano le aperture laterali a forma di ogiva verso il chiostro. La facciata, estremamente spoglia e semplice, introduce a un interno elegante e sobrio, con eleganti affreschi del XII secolo, mMa il vero capolavoro della chiesa è l'ambone policromo, del maestro Nicodemo da Guardiagrele, capolavoro assoluto della scultura romanica. Segnialiamo inoltre una pregevole madonna del 1490, custodita nella medesima.
Viaggi ed escursioni: La strada dell'Olio

Frazioni:
Bivio Casone, Casale, Moscufo Scalo, Pischiarano, Selvaiella, Senarica, Valle Pelillo, Villa Sibi
Comuni vicini
Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Loreto Aprutino, Pianella, Spoltore
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Le montagne
Gli itinerari


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