Lanciano - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Lanciano

Provincia Chieti
Lanciano è un comune di 36.570 abitanti, situato nella fascia collinare che degrada dalle pendici della Majella verso il mare, ad un'altezza di 275 metri s.l.m..   
Stroria - cenni
Alcuni reperti archeologici confermerebbero che le origini della città risalgano al XII secolo a.C., come sostenuto da un'antica leggenda secondo cui sarebbe stata fondata, con il nome di Anxanon, nel 1181 a.C. da Solima, profugo troiano in Italia insieme ad Enea.
In epoca romana, dopo le guerra sociale del 90 a.C., fu ordinato in seno alla Repubblica Romana come municipium cambiando il proprio nome in Anxanum. In quest'epoca dovette conoscere una buona prosperità grazie alle fiere che si tenevano nella città, le cosiddette nundinae.  Dopo il crollo dell'Impero Romano, Lanciano subì il saccheggio dei Goti e dei Longobardi che, dopo averla conquistata, la rasero al suolo. La ricostruzione avvenne sotto il loro dominio, e si sviluppò attorno al castello sul colle Erminio. Nel 610 la città fu conquistata dai Bizantini che, aggregati al ducato di Teate, sconfissero i Longobardi riprendendo i propri traffici commerciali.
Sul finire dell'VIII secolo subì il dominio dei Franchi che lo aggregarono al ducato di Spoleto e poi a quello di Benevento. Nel 1060 fu annessa dai Normanni al Regno di Sicilia, che diverrà Regno di Napoli nel 1372, e dopo l'estinzione della loro dinastia, dagli Svevi, dagli Angioini e dagli Aragonesi.  Nel Trecento prosperò grazie al fiorire delle sue fiere, divenendo il più grande centro abitato dell'Abruzzo, acquistando, nel 1212 dall'Imperatore Federico II di Sveva, lo status di università demaniale, ovvero non sottoposta ad obblighi feudali ma amministrata direttamente dal re. Si accese una particolare rivalità con Ortona che divenne il porto preferenziale per l'afflusso delle merci alle fiere, grazie all'applicazione di dazi meno onerosi. Sul finire del secolo, Lanciano ottenne la possibilità di costruire un porto a San Vito, grazie alla concessione dell'Abbazia di San Giovanni in Venere, ma ciò fu motivo di nuove guerre con gli ortonesi che terminarono solo grazie alla mediazione di San Giovanni da Capestrano, nel 1427. Nel 1441 fu concesso a Lanciano il diritto di battere moneta, grazie all'istituzione di una Zecca.
L'economia lancianese declinò nel 1554 quando Carlo V d'Asburgo mosse guerra al re di Francia, Francesco I, sconfiggendolo. Il nuovo sovrano punì la città, rea di aver sostenuto il re francese. Nel 1640 Lanciano perse i privilegi da città demaniale e fu venduta al duca Castro di Pallavicini e, sei anni dopo, al marchese d'Avalos di Vasto. Riconquistò la propria libertà solo nel 1778, dopo l'ascesa al trono di Napoli dei Borboni.   
L'economia di Lanciano ha sempre avuto un ruolo importante nella storia della città: è presente un complesso fieristico di importanza nazionale. Anche alcune attività tradizionali rivestono una certa importanza: buona è la produzione di olio e vino, certificata con marchi DOP e DOC, e la realizzazione di terrecotte, in cui l'artigianato di Lanciano vanta una tradizione secolare.

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Da visitare:
la Basilica della Madonna del Ponte, costruita sul finire del Trecento; la Chiesa di S. Maria Maggiore, fondata nel 1227 ma ampiamente ristrutturata in stile barocco nel 1540; la Chiesa di San Francesco, edificata nel 1258 sulla struttura di un edificio del VII secolo; la Chiesa di San Nicola di Bari, risalente al XIV secolo; la Chiesa di Sant'Agostino, edificata nel 1260; la Chiesa di San Biagio, la più antica della città, la prima attestazione della sua esistenza risale al 1059; il Palazzo dell'Arcivescovado costruito nel XVI secolo, dopo l'istituzione della diocesi di Lanciano; il Teatro Comunale “Fedele Fenaroli” risalente al 1842; la Porta San Biagio, costruito nell'XI secolo; le Torri Montanare, residuo dell'antica cinta muraria edificata nell'XI secolo; i vari musei: il Museo di Archeologia Urbana e dei Commerci Antichi in Abruzzo, il Museo Civico, il Museo Diocesano e la Casa-museo di Federico Spoltore.
Frazioni:
Camicie, Colle Campitelli, Colle Pizzuto, Costa di Chieti, Follani, Fontanelle, Gaeta, Iconicella, Madonna del Carmine, Marcianese, Nasuti, Re di Coppe, Rizzacorno, Sabbioni, San Iorio, San Nicolino, Santa Croce, Santa Giusta, Santa Liberata, Santa Maria dei Mesi, Sant'Amato, Sant'Egidio, Sant'Onofrio, Serre, Serroni, Spaccarelli, Torre Marino, Torre Sansone, Villa Andreoli, Villa Carminello, Villa Elce, Villa Martelli, Villa Pasquini, Villa Stanazzo
Comuni vicini:
Atessa, Castel Frentano, Fossacesia, Frisa, Mozzagrogna, Orsogna, Paglieta, Poggiofiorito, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Sant'Eusanio del Sangro, Treglio.
Le montagne
Gli itinerari


Associazione Amici d'Abruzzo C.F. 91112710685

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