L'Aquila - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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L'Aquila

L'Aquila sorge a 700 mt slm nelle valli dei monti Sirente e Velino,  vicino al Gran Sasso e conta oltre 78.000 abitanti,. E' il capoluogo  della Regione Abruzzo, una delle città più belle, ricca di storia, di  cultura e di un patrimonio paesaggistico e naturalistico senza pari.
Sede universitaria e di eccellenti poli di ricerca, a L'Aquila  sorgono i  Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e il Teatro Stabile Abruzzese. Molteplici le attività culturali per la musica e la cinematografia.

Storia-cenni
(Ecco una breve descrizione storica tratta dalla Guida Rossa Abruzzo e Molise del Touring Club Italiano.)
L’Aquila  fu in origine uno dei Castelli (pare fossero 86, portati dalla  tradizione a 99) sorti nella conca e sui monti vicini in seguito alla  decadenza e alla distruzione per opera barbarica delle antiche città di Amiternum, Forcona, Foruli, Peltuinum. (omissis)

 
Così  sorse, verso la metà del 1200, la città, formata da 99 rioni, ciascuno  eretto da uno dei 99 Castelli circostanti e dotata di una chiesa, una  piazza e una fontana (il numero 99 è leggendario, ma di poco superiore  al vero: ancora oggi esistono nella città una sessantina di chiese, in  gran parte contraddistinte col nome del relativo Castello; in una pianta  del 1622 se ne contano 80, con molti conventi, ospedali, brefotrofio  ecc.); a ricordo di questo fatto, la campana della Torre Civica batte  ancora oggi, a tarda sera, 99 rintocchi. (omissis)
L’Aquila  risorse e prosperò per i suoi commerci, specialmente della lana,  estendendo le proprie relazioni fino a Firenze, Genova e Venezia, nonché  nella città di Francia, d’Olanda e di Germania. Essa era in quel tempo,  dopo Napoli, la più importante città del reame; aveva già avuto il  privilegio della Zecca ed ebbe nel 1458 l’Università e una quasi  completa indipendenza amministrativa. In questo tempo la città fu famosa anche per la prolungata dimora di tre grandi Santi francescani: San  Bernardino da Siena, San Giovanni da Capestrano e San Giacomo della  Marca. Le lotte con Rieti e le discordie interne fra le famiglie  Pretatti e Camponeschi ne determinarono poi la decadenza. Si aggiunsero i  danni dei terremoti: grave era stato quello del 1315, più grave fu  quello del 1461. Nel 1478 fu colpita dalla pestilenza. Nel 1485 la città  si dette al papa.

fuori casa a L'Aquila
Durante  le lotte fra Spagnoli e Francesi per il possesso del reame di Napoli,  la città fece nel 1528 atto di sottomissione a Carlo V, che vi inviò una  guarnigione comandata da Sciarra Colonna, ma, per il comportamento di  questa, la cittadinanza si ribellò. Occupata dal viceré di Napoli  Filiberto di Chalons, principe d’Orange e generale di Carlo V, fu  duramente punita e costretta a pagare una multa di 100.000 ducati e una  taglia annuale per la costruzione di un nuovo castello che doveva  garantire il possesso della città al dominio spagnolo. Nel 1703 un  terribile terremoto la distrusse facendo più di 6000 vittime, ma risorse ben presto assumendo quasi ovunque più moderno aspetto. Nel 1799  insorse contro i Francesi del generale Lemoine e, ripresa, fu  saccheggiata. In seguito, nel 1831, 1833  1848, prese parte ai moti  insurrezionali. La città è sede vescovile dal 1256, elevata ad  archidiocesi nel 1876.
La  prima Zecca vi sorse al tempo di Lodovico d’Angiò, ma non è ben certo  se si tratti del I (1382-1384) o del II (1389-1400); la prima tipografia  vi fu aperta nel 1482 da Adamo di Rottweil, discepolo del Gutenberg.

Di notevole importanza è il rito religioso La "Perdonanza" che si svolge ogni anno nei giorni del 28 e 29 agosto.
Da visitare:
la storica fontana delle Novantanove Cannelle uno dei monumenti più  noti dell'Aquila. Secondo la tradizione, i novantanove getti si rifanno  al numero dei castelli che diedero origine alla città; la Basilica di Collemaggio; il Castello del '500; la Chiesa di Santa Giusta del XIII  sec.; il Palazzo Centi del XVIII sec.; la Chiesa barocca del Suffragio.
Inoltre,  Le Cancelle, caratteristiche case-bottega del Quattrocento; la Chiesa  di San Marciano, la Chiesa di Santa Maria di Roio del trecento, i  Palazzi barocchi Rivera e Persichetti. La Chiesa di San Pietro, con il campanile ottagonale e i Palazzi settecenteschi Quinzi e Pica-Alfieri.  La Chiesa di Santa Maria a Paganica del XIII sec.
Il Palazzetto Camponeschi del XIV sec.; il Palazzo Ardinghelli del '700 e Palazzo Carli Benedetti.
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