Fresagrandinaria - Abruzzointour

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Fresagrandinaria

Provincia Chieti
Fresagrandinaria è un comune di 1.088 abitanti situato a 460 metri sl.l.m.. Fa parte della Comunità montana Medio Vastese.
Storia - cenni
I toponimi ed i numerosi ritrovamenti testimoniano come la zona fosse abitata già da migliaia di anni dalle popolazione italiche, e successivamente dai Frentani, dai Romani e dai Longobardi.
Il processo d'incastellamento avviene nel IX secolo quando i conti di Chieti costruirono un fortilizio a difesa della contea, obbligando gli abitanti della zona circostante a costruire le proprie abitazioni all'interno della fortificazione, sotto la signoria di una famiglia longobarda. Secondo la tradizione, il borgo fu chiamato Frisia in omaggio al feudatario. La prima citazione del paese compare in un documento del 1115. Per più di secoli il feudo fu dominato dai baroni Grandinati, da cui derivò il nome Frisia dei Grandinati e poi Fresagrandinaria. La famiglia Grandinati si estinse verso il 1330 ed il paese passò tra i possedimenti della famiglia di Sangro fino al 1585, fu poi feudo dei Gesualdo ed infine dei Caracciolo, fino a quando, nel 1804, i Fresani giunsero ad un accordo con il loro feudatario per ottenere l'affrancamento a fronte di grosse somme annuali pagate dagli abitanti in favore del signore.  
Fresagrandinara ha una lunga tradizione agricola alle sue spalle. Si produce grano duro e altri cereali, olive da olio che, macinate a freddo appena colte, danno un ottimo olio extravergine con bassissima acidità, e poi girasoli, leguminose, uva da vino, ortaggi e frutta. Da circa cinquant'anni sono stati scoperti e sfruttati dei giacimenti metaniferi.
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Da vedere:
la chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore, fondata nel medioevo citata in documenti a partire dal 1327, venne poi ricostruita quasi del tutto nel 1858 stravolgendone l'aspetto originario; la chiesa di Sant' Antonio di Padova alla Guardiola, fu costruita nel 1910 per poi essere abbattuta e riedificata nel '75; la chiesa della Madonna delle Grazie, risalente all'epoca medievale, fu completamente ricostruita nel 1949; i ruderi dell'Abbazia di Sant'Angelo in Cornacchiano nella Guardiola, costruito intorno al X secolo, sono ancora visibili la torre campanaria e altri elementi strutturali; Il palazzo Grandinati, risalente al XII secolo, nel corso degli anni ha subito pesanti modifiche che ne hanno modificato l'aspetto originario.
Prodotti tipici:
La tradizione gastronomica fresana è semplice e varia, in quanto legata all'uso dei prodotti di stagione. Dal formaggio di capra o di vacca, alla ventricina che qui viene chiamata viscìca. I primi piatti sono quasi sempre rappresentati dalla pasta fatta in casa con o senza uova: chitarra, lasagnette, tacconelle, cavatelli, tagliarelli, cifilloni, i francobolli con patate, polenta con farina di grano o di granturco con salsicce o con ventresca. I più rappresentativi secondi piatti della cucina tradizionale sono le pallocche cacio e ovo con mandorle e la rinomata porchetta al forno. Dolci tipici sono invece i taralli, le scrippelle, i calcionetti e le zeppole che si preparano a Natale, la cicerchiata a Carnevale, la pupa, il cavallo, il cuore e il fiadone a Pasqua. Ma il dolce conosciuto è apprezzato maggiormente è il cialllarichieno.
Frazioni:
Guardiola, Pagliarini, Pantano, Pidocchiosa
Comuni vicini:
Cupello, Dogliola, Furci, Lentella, Mafalda (CB), Palmoli, San Buono.
Le montagne
Gli itinerari


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