Dogliola - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Dogliola

Provincia Chieti
Dogliola è un comune di 411 abitanti, posto su uno sperone roccioso sul versante sinistro della valle del fiume Trigno, a 445 metri s.l.m. Fa parte della Comunità montana Medio Vastese.        
Storia - cenni
Il primo documento in cui appare una citazione a Dogliola, risale al 1115, in un atto in cui si riporta la donazione del castello di Dogliola da Ugo di Grandinato all'abate di S. Angelo in Cornaclano.  Le prime citazioni documentarie del borgo risalgono intorno al XII secolo, come quella in cui viene riportata la donazione di Ugo di Grandinato che nell’anno 1115 dona il castello di Dogliola a Giovanni, abate di S. Angelo in Cornaclano, al quale i dogliolesi, dopo qualche tempo, si ribellarono; l’autorità venne ristabilita con l’aiuto che i vassalli di Palmoli concessero ai frati benedettini. Con l'avvento degli Angioini sul trono di Napoli, gli abitanti di Dogliola si schierarono dalla parte del partito imperiale sollevandosi contro l'abate di S.Angelo. Quets'ultimo chiese il sostegno ai vassalli di Palmoli che sedarono la ribellione ottenendo lo jus di pascolare, prelevare acqua e legname dal territorio di Dogliola.
Dalla fine del XVI secolo fino al 1618, vi furono continue controversie risolte solo per volontà degli Avalos che spogliarono di tutti i diritti ottenuti dal paese vincitore. Nel 1712, sotto il dominio del barone Severino, l'antico jus viene ripristinato in favore dei palmolesi.  Nel 1601 il signore del luogo è Lodovico Bozzuti che lo vendette a Dionisio Sanfelice. Due anni più tardi diventa signore di Dogliola Ascanio di Astolfo di Celenza. Il figlio di quest’ultimo, Francesco Astolfo, la svende per appena seimila ducati al marchese del Vasto Innigo d’Avalos. Nel 1629 il feudo passa a Girolamo del Barone.
Ultimi padroni di Dogliola sono i Marzi, che la deterranno fino all’eversione della feudalità nel 1806.    

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Da visitare:
la Chiesa di San Rocco, divenuta parrocchiale dopo l'abbandono della chiesa di Santa Maria delle Grazie, fu completamente ristrutturata nel 1815; il Palazzo della Fazia, sorto in prossimità di una delle porte di accesso all'antico centro storico; imponenti resti della antiche mura, con case-mura sul perimetro dell'antico borgo medioevale.
Frazioni:
Fonte Marini.
Comuni vicini:
Fresagrandinaria, Mafalda (CB), Palmoli, Tufillo
Le montagne
Gli itinerari


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