Colonnella - Abruzzointour

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Colonnella

Provincia di Teramo
Colonnella è un comune di 3.495 abitanti situato a 303 metri s.l.m.

Storia
Il paese sorse a seguito dell'incastellamento di due popolazioni legate a due parrocchie diverse: San Biagio e Santi Cipriano e Giustina.
Colonnella viene citata nel "Cronicon Farfense", risalente al 936-962, come “Curtem S.Maria nnellae” e “Curtem de Colunnella”.
Alla fine del 900, il feudo apparteneva al Ducato di Spoleto che possedeva la Contea di Aprutium e quella di Ascoli.
Nell'anno mille il territorio non subì la dominazione Normanna in quanto la loro penetrazione verso il Nord fu arrestata sul Tronto. Quindi Colonnella passò al Regno di Napoli, subendo le sorti degli Angioini e degli Aragonesi.
Nel 1282, Carlo I d'Angió emanò un capitolare inscrivendo Colonella come Posto fisso di Dogana. Nel 1385 il feudo fu venduto ad Ascoli.
Il 22 novembre 1535, Carlo V, a seguito della ribellione commessa dagli Ascolani, concesse il territorio di Colonnella a Benedetto Rosales, per un compenso di 200 ducati.
Successivamente, nel 1602, il feudo passò sotto la signoria di Andrea Matteo Acquaviva, duca di Atri e principe di Caserta, fino al 1640 quando fu acquistato da Diana di Capua.

Sempre aggregata al Regno di Napoli, Colonnella ne seguì il destino anche nei secoli successivi rivestendo un ruolo importante in qualità di centro militare avanzato. Dal 18 giugno 1796 vennero fortificati i confini del Regno per resistere all'avanzata delle truppe francesi specialmente presso il fiume Tronto, ma i generali del Regno preferirono arrendersi senza colpo ferire e vendettero tutti i fortini ai Francesi.
Nel dicembre del 1796 scoppiò a Colonnella una rivolta contro i transalpini durante la quale fu distrutto il ponte sul Tronto, organizzata la guerriglia, tese imboscate, presi e seviziati i soldati invasori. Ma con l'arrivo della colonna francese dei generale Planta, la ribellione fu sedata ed il paese terribilmente saccheggiato.


fuori casa in Abruzzo
scelti per voi9
Da visitare:
la Chiesa dei SS. Cipriano e Giustina costruita nel periodo che va dal 1795 al 1815;
la Torre dell'Orologio, di cui non si conosce la data di edificazione;
le cisterne di epoca romana site in contrada Vibrata (Cisterna Ricci) ed in contrada San Martino (Cisterna Cincolà);
il Castello-palazzo della famiglia Marzi, tardo-rinascimentale nello stile e risalente al XVI-XVIII secolo;
Villa Franchi, edificio del XIX secolo;
Villa Ricci, costruito nel 1867;
la Torre detta di Martinsicuro, svolgeva una funzione di avvistamento costiero e du costruita nel 1550;
le Case di terra cruda, chiamate "pencire". È oggi possibile rintracciarne circa 20 nel territorio comunale ed un paio di esse sono ancora adibite ad abitazione;
il Monumento ai Caduti posto al centro di piazza Garibaldi. Fu inaugurato l'8 dicembre 1936 dal Maresciallo Pietro Badoglio.
(Testi tratti dal sito del Comune, da vibrata.ite da wikipedia)

Le montagne
Gli itinerari


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