Civitella Roveto - Abruzzointour

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Civitella Roveto

Provincia dell'Aquila
Civitella Roveto è un comune di 3.378 abitanti, posto a 528 metri s.l.m. Fa parte della Comunità montana Valle Roveto.

Storia
Il centro abitato si sviluppa sulle due sponde del fiume Liri, ai piedi dei monti Simbruini: la parte più antica si trova alla sinistra del fiume, l'abitato di costruzione più recente è invece situato sulla riva opposta ed è stato edificato dopo il terremoto del 1915.
Centro agricolo e di soggiorno estivo della Val Roveto, situato nel fondovalle sulle due sponde del Liri, ai piedi delle pendici rocciose dei monti Simbruini (Monte Viglio, 2156 m). Il nucleo originario, sorto forse sul posto di un'antica città dei Marsi, si trova alla sinistra del fiume, su uno sprone isolato da due vallette laterali; sulla riva opposta si estende un abitato più moderno costruito dopo il terremoto del 1915.
Per quanto riguarda le origini del nome, Roveto deriverebbe da "Orvieto" (urbs vetus) mentre "civitella" costituisce un diminutivo nei confronti della più importante Civitas di Antinum.
La denominazione di Civitella compare per la prima volta in un documento risalente all'XI secolo del monastero di Montecassino, precedentemente il nome utilizzato era quello di “Petrarolo”.
L'origine del paese pare invece essere molto più anitco: recentemente sono venuti alla luce dei resti di un villaggio preistorico in località “Le Fosse”.
Durante la dominazione romana Civitella era sotto la giurisdizione di Antinum, l'attuale Civita d'Antino.  Con le invasioni barbariche il villaggio fu abbandonato e Civitella si spostò nella sua attuale posizione: su una collina protetta sia sul fronte che nord che su quello sud da due fossati naturali.
Dopo l'anno Mille il territorio della Valle Roveto subì l'influenza dei monaci di Montecassino, che documentarono nei loro archivi la storia degli accadimenti che coinvolsero il paese. In questo periodo Civitella è un feudo dei Conti dei Marsi per poi passare sotto il dominio della contea di Albe.
Fino alla fine del XVI secolo, il paese mantenne il nome di “Civitella” mentre nel secolo successivo viene indicata come “Civitella della Valle” e diviene sede della Corte Baronale ospitando il rappresentante della famiglia Colonna che controllava il feudo dal '400.


Sulmona

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Da visitare:
Chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel 1595 secolo e restaurata a seguito del terremoto del 1915;
Madonna delle Grazie, edificata nel 1982 su una chiesa sorta nel 1663 e completata nell'800. L'antico portale è tuttora visibile nel piano inferiore;
Fonte d'Auta, la fontana più antica del paese collocata nella parte alta del centro storico;
Museo-Pinacoteca "Enrico Mattei", testimonianza di una storia gloriosa in campo artistico dell'intera Valle Roveto.
Il 24 giugno, in onore di San Giovanni Battista, patrono del paese, si ripete un'antica usanza per cui dopo la celebrazione della Santa Messa tutti i fedeli si immergono nelle acque del fiume Liri, rievocando il Battesimo di Cristo nel fiume Giordano.
L'economia di Civitella Roveto si basa sui castagneti, vigneti e sulle coltivazioni di cereali che si estendono nei terreni circostanti. Tipica è la produzione artigianale di manufatti in vimini.
(testi tratti da wikipedia e dal sito del Comune)
Le montagne
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