Celenza sul Trigno - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Celenza sul Trigno

Provincia Chieti
Celenza sul Trigno sorge a 646 m s.l.m. su una zona collinare tra i torrenti Vecchio e Caccavone, alla sinistra del fiume Trigno. Fa parte della Comunità montana Alto-Vastese e conta 1.028 abitanti.  
Storia - cenni
La sua origine viene ricondotta al periodo romano benché, si ha una più ricca documentazione del periodo altomedioevale. In esso, infatti viene menzionato sotto il nome di Celentia e ne risulta con certezza, la presenza dei Longobardi. Verso la metà del l’XV secolo, questo comune, grazie ad Alfonso V d’Aragona passò alla baronia di Monteferrante  per poi passare ai D’Avalos, ai Pignatelli per poi rimanere ai Caracciolo sino al 1806 in cui il sistema feudale venne abolito.
I reperti che oggi ci restano, documentano tracce di una storia che ha lasciato un profondo segno per secoli e secoli. Vi sono esempi nella tomba seicentesca dei principi d'Avalos-Pignatelli posta nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta; c’è dimostrazione dello spirito militare e difensivo nella Torre della Fara di avvistamento situata lungo il fiume Trigno. Nel secolo scorso, subì gravi danni a causa dei conflitti mondiali e proprio per questo, di recente è stato insignito della Medaglia d'argento al merito civile per atti di abnegazione subiti.  

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Da visitare:
La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Dopo aver subito gravi danni a causa del terremoto dei primi del settecento, nel 1789 venne ricostruita con una facciata decorata da una finestra ogivale in pietra del XIV-XV. All’interno è conservata la tomba della famiglia Pignatelli-Avalos; La chiesa di San Donato, con la casa conventuale annessa e all'interno un pregevole organo in legno di epoca barocca; La torre della Fara. E’ una di torre di avvistamento che si incontra in posizione isolata sul letto del fiume Trigno, di forma cilindrica e realizzata in pietra proprio lungo l'antico percorso del tratturo.
Tradizioni e folklore:
Festa di S. Donato. Si tiene il 7- 8 agosto e i devoti del Santo protettore dell'epilessia e del mal di testa si recano al santuario recando in dono ceste di grano, candele ed ex voto. Inoltre si svolgono sfilate di donne recanti doni, canti religiosi e processione di fedeli.
Frazioni:
Martinelle, Strette
Le montagne
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Associazione Amici d'Abruzzo C.F. 91112710685

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