Casalbordino - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

in tour

Vai ai contenuti

Casalbordino

Provincia Chieti
Casalbordino sorge a  203 m s.l.m., su di un colle delimitato dai fiumi Osento e Sinello e conta 6.410 abitanti.
Storia - cenni
Il nome si vuole risalga ad un condottiero, Roberto Bordinus, che capitanava la guarnigione a difesa del monastero. Prime tracce di presenza umana, grazie a dei ritrovamenti, risalirebbero all’11 secolo a.C. periodo della colonizzazione dei Frentani.
Il territorio tra i fiumi Sangro e Sinello costituiva il cuore della Frentania, dove una serie di tratturi formarono il tessuto comunicativo dell’Abruzzo pre-romano e romano. Questa zona infatti era, per Roma, importante per il collegamento con la Apulia (Puglia) attraverso la via Valeria e il Tratturo Adriatico. A partire dal II sec. a.C.l’area S. Stefano-Santini rivestì un’importanza vitale per l’economia della zona, centro strategico economico e sacrale, al servizio dei pastori transumanti e dei numerosi villaggi nei dintorni.
Nel 538 la guerra gotica con le truppe bizantine di Bellisario e le successive incursioni dei saraceni e degli Ungari, trasformarono quest’area in rovina.
Solo nel VIII secolo si ebbe un risveglio culturale quando i Longobardi dopo aver ammirato la saggezza amministrativa del monachesimo benedettino gli affidarono la nuova missione civilizzatrice. Nel 971 venne costruito un nuovo monastero dal marchese Trasmondo e vi insediò solennemente l’Abate Giovanni investendolo d’alcuni beni tra cui il castello di San Salvatore poi detto “Casalbordino”. Vennero bonificati i terreni, impiantati mulini e riorganizzato il territorio attraverso l’incastellamento dei nuclei abitati sparsi. Nel territorio, infatti, sorsero diversi insediamenti fortificati e castelli tra cui Iannace, Acquaviva, Rigo Armari e Casalbordino, quest’ultimo comandato da Roberto Bordinus dal quale si vuole che la città prenda il nome. Tra il 1300 e il 1400, ripetute ondate di peste portarono l’abbandono dei centri limitrofi, cosa che non accadde per Casalbordino data la sua posizione distante dal tratturo veicolo di epidemie, la cui popolazione e la corrispondente espansione territoriale crebbero.
Le numerose costruzioni nel centro storico e il ritrovamento di ceramiche e fittili (santo Stefano) attestano che l’area era che ricca di terreni argillosi che favorirono la produzione e l’utilizzo della terracotta e del mattone. La notevole presenza di acque scaturenti da sorgenti spontanee e la sua posizione dominante e ben collegata con i centri limitrofi, consentirono scambi culturali e commerciali. Miseria e abbadono abbracciarono il paese  nel XV secolo quando il feudo passò ai D’Avalos .
Nel tardo Ottocento, vi fu una fase di dinamica espansione dell’antico insediamento medioevale, di sviluppodella coltivazione e del commercio.   
L'economia del luogo è prevalentemente agricola (olivi e vigneti), ma negli ultimi anni è notevolmente cresciuto il peso del turismo, grazie alla spiaggia sabbiosa del Lido di Casalbordino.
fuori casa in Abruzzo
scelti per voi9
Da visitare:
Il Santuario della Madonna dei Miracoli, consacrato l'11 agosto 1962. L'Effige posta sull'altare maggiore è l'immagine autentica della Madonna, dipinta subito dopo l'appparizione.
La Biblioteca Monastica Benedettina che raccoglie ben 70.000 volumi di cui 5000 composti da manoscritti e preziosi incunaboli.
In occasione della visita del Santuario si può, vedere oltre la Cripta restaurata nel 1994 dove si accede al luogo dell'apparizione, un presepe permanente.
La torre civica del 1901 che con il suo slancio verticale, raggiunge la considerevole altezza di 45 metri.
Personaggi illustri:
Antonio Tartaglia (Casalbordino, 1968), atleta.
Padre Settimio Zimarino nato a Casalbordino (CH) l'8 gennaio 1885, quindicenne vestì l'abito religioso tra i figli di San Francesco. Compositore musicale celebre in tutta Italia per la pastorale natalizia "Alla fredda tua capanna".
Frazioni:
Casalbordino Lido, Cerreto, Leoni, Miracoli, Piana D'Alloro, Piana Sabella, Ripa, Verdugia, Vidorni
Le montagne
Gli itinerari


Associazione Amici d'Abruzzo C.F. 91112710685

Torna ai contenuti