Capestrano - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Capestrano

Provincia dell'Aquila
Capestrano sorge a 465 m s.l.m. al margine sud-occidentale di un vasto piano di origine carsica compreso tra l'altopiano di Navelli e le estreme propaggini sud-orientali del gruppo del Gran Sasso d'Italia e  fa anche parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli . Conta 952 abitanti.  Sono diffuse la produzione di zafferano, uva, mandorle, olive, ortaggi, cereali; allevamento ovino; piccole industrie di trasformazione (sgusciatura meccanica delle mandorle, pastifici, molini).

Storia
Del IX secolo sono le prime notizie documentate su tale borgo medioevale, quando il territorio è sotto la giurisdizione del Monastero di San Pietro ad Oratorium. Feudo di Tolomeo di Raiano nel 1240, passò agli Acquaviva nel 1284 per concessione di Carlo I d'Angiò. Agli inizi del secolo XIV fu compreso, da Carlo III di Durazzo, nella Contea di Celano e attraverso le signorie di Leonello Acclozamora e dei Piccolomini, pervenne nel 1566 ai De Medici.Presumibilmente il centro fu edificato dagli abitanti di “ Aufinum”, che si ritirarono in questi luoghi per evitare le razzie barbariche. Nel 1934, in un vigneto di Capestrano, venne rinvenuto uno dei più grandi misteri archeologici di tutti i tempi, si tratta di un monumento scultoreo del VI secolo a.C., alto 235 cm, destinato ad avere una tale risonanza mondiale tanto da essere definito il “Guerriero italico” per antonomasia. Non è certa la provenienza di questa opera di arte italica, forse i Vestini o gli Umbri o più probabilmente i Sabini oppure le mani di genti lontane scolpirono l’imponente guerriero, ricavandolo da un unico blocco di pietra locale, rigidamente eretto e sostenuto da due pilastri. Il largo copricapo è interpretato da alcuni come uno scudo posto sul capo del guerriero defunto. L’epigrafe incisa su un lato, dal basso all’alto, è scritta utilizzando un alfabeto difficile da decifrare, contribuendo così ad incrementare il mistero del “Guerriero di Capestrano”, oggi conservato a Chieti nel Museo Nazionale Archeologico


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Da visitare
- Il Monastero di S. Pietro ad Oratorium. Fondato dai benedettini nel 752, l’edificio fu realizzato in stile romanica. l’interno a tre navate, con tre absidi semicircolari, è impreziosito da affreschi bizantini della seconda metà del 200;
- Il Castello medioevale, posto nella parte più alta di Capestrano, fu fatto realizzare da Antonio Piccolomini che, ottenuta in dono una semplice fortificazione, la rafforzò con bastioni circolari ed un fossato, costruendovi dentro un lussuoso palazzo baronale. Nel cortile interno sono ancora oggi ben visibili un bel pozzo del 400 e l’alta torre quadrata;  
- Convento di S. Giovanni. Costruito nel XV sec., per volontà di S. Giovanni da Capestrano, morto a Belgrado durante una crociata, il Convento nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni. Di pregevole fattura sono al suo interno: la Chiesa barocca ad una navata ed il Quartino di S. Giovanni con il primitivo chiostro. Internamente al Convento vi è anche un museo in cui i Frati conservano varie reliquie del Santo;
Personaggi illustri:
- San Giovanni da Capestrano, (Capestrano, 1386-Willeck, 1456)

(i testi sono tratti da www.comunedicapestrano.it e da wikipedia)
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