Canosa Sannita - Abruzzointour

Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Canosa Sannita

Provincia Chieti
Canosa Sannita sorge a 231 m s.l.m. tra le valli dei torrenti Venna e Sant'Onofrio, tra il massiccio della Maiella e il mare Adriatico. Conta 1480 abitanti.
Storia - cenni
Primi accenni della nascita di questo comune sono contenuti nei possedimenti abbaziali donati al vescovo di Chieti intorno agli inizi dell’anno Mille.
L’ultimo conflitto mondiale ha profondamente distrutto questo comune del quale rimane tuttavia la documentazione di una storia ricca di eventi.
Intorno al XIII secolo venne eretto un castello da Guglielmo di San Giuliano  che all’interno vi pose una guarnigione comandata dal capitano Roano. Nei secoli successivi si alternarono diverse signorie con una particolarità data dal fatto che il feudo era diviso in otto parti, in cui regnava un diverso signore. Trovandosi al confine tra le diocesi di Ortona e di Lanciano fu da esse conteso.
Nel 1806 il sistema feudale venne abolito e nel 1881 venne annessa al Regno d'Italia assumendo accanto al nome di “Canosa” quello di “Sannita” per distinguersi da Canosa di Puglia. Subì il fenomeno del brigantaggio del quale si ricorda  brigante il  Nunziato Mecola. Questi, nel  1861 si diresse da  Orsogna verso Arielli massacrando guardie e diversi cittadini, ed autoproclamandosi generale del re Francesco Il bruciando lo stemma sabaudo
L'economia si basa sul settore agricolo: vini DOC di Montepulciano d'Abruzzo e di Trebbiano d'Abruzzo, olio e frutta. Esiste anche una discreta produzione artigianale.

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Da visitare:
La chiesa dedicata ai patroni della città, i santi apostoli Filippo e Giacomo, completamente ricostruita nel dopoguerra; la chiesa della Santissima Addolorata nel bosco della frazione Moggio, luogo di pellegrinaggio per i dintorni nella prima settimana di settembre; le"Chicurummelle". Si tratta di grotte naturali che venivano utilizzate come nascondiglio dai briganti; lo storico Palazzo Martucci. E’ sede del "Museo della guerra per la pace", situato al centro del paese. Raccoglie circa mille oggetti di interesse storico inerenti alle due guerre.
Tradizioni e folklore:
Ogni anno, in occasione della ricorrenza di sant'Antonio, sfilano i "carri di Sant'Antonio " per le vie del paese, mentre la festa patronale si svolge il 1º maggio in onore dei santi Filippo e Giacomo. L'economia si basa sul settore agricolo: vini DOC di Montepulciano d'Abruzzo e di Trebbiano d'Abruzzo, olio e frutta. Esiste anche una discreta produzione artigianale.

Frazioni:

Villa Moggio, Santa Maria d'Orni
Le montagne
Gli itinerari


Associazione Amici d'Abruzzo C.F. 91112710685

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