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Dal mare alla montagna in pochi minuti.

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Uno sguardo fuori l'Abruzzo
L'Italia che ci piace

Carloforte, Isola di S. Pietro. Sardegna

L'Isola di San Pietro fa parte dell'arcipelago del Sulcis, e si trova nella parte sud-occidentale della Sardegna. Ha un'estensione di 51 km² ed è abitata da circa 6.500 anime che vivono principalmetne nella località di Carloforte.
Sorprende l'Abruzzo

Il mare, la collina e la montagna si guardano dirimpettai.
I numerosi borghi medievali respirano l'aria salmastra e il freddo pungente dell'inverno mentre le cittadine sulle riviere guardano le vette del Gran Sasso e della Maiella nel susseguirsi delle stagioni. (leggi)


Il Lago di Campotosto è il più grande lago artificiale dell'Abruzzo.
Si trova ad un'altitudine di 1313 m s.l.m. e ha una superficie di 1400 ha.
Fu creato negli anni Trenta-Quaranta con lo scopo di utilizzarne le acque per il funzionamento delle centrali idroelettriche nella valle del Vomano.
     
e Santa Maria della Pietà

I fagioli di Paganica
Esistono due varietà di fagiolo di Paganica: entrambe a ciclo lungo (dai 160 ai 180 giorni di coltivazione), con fiori bianchi e portamento rampicante, possono raggiungere i due metri se sostenuti con appositi pali in legno di salice. La differenza tra le due tipologie è il colore del seme: il fagiolo a pane (anche definito “ad olio”) è di colore beige tendente all’avana o al nocciola e ha un occhio centrale, mentre il fagiolo bianco (anche definito “a pisello”), è di colore bianco avorio ed è leggermente più tondo del precedente.
https://www.fondazioneslowfood.com

Le ricette della tradizione: tajarille e fagioli

Si chiamano “tajarille”, in italiano tagliolini e, insieme ai fagioli, sono uno dei piatti tipici della provincia di Pescara e dell’Abruzzo intero.
Impastati con farina di semola, acqua e sale, a seconda dei gusti insaporiti con le cotiche di maiale, i “tajarille e fagioli” bastano a ricreare il profumo di casa.
Si possono comprare già fatti, ma il vero segreto è impastarli a mano come le donne di una volta.
Per preparare la pasta per 4 o 5 persone servono 500 grammi di farina, acqua, sale quanto basta. Per il sugo in cui si cucineranno i fagioli, almeno 300 grammi, servono un pezzetto di cipolla, 500 grammi di pomodori maturi, una carota, due cuori di sedano, olio d’oliva, peperoncino piccante e ovviamente sale.
Prima si impastano i “tajarelle”, facendo la classica fontana di farina e aggiungendo man mano l’acqua fino a realizzare un impasto duro.
Poi, con un matterello, si fanno sfoglie circolari da infarinare per bene; dopodiché si taglia la sfoglia, facendo i classici “tajarille”, ossia listelli di pasta, lunghi 4 o 5 centimetri e larghi meno di 1.
Prima si fanno bollire sedano e carota e, a parte, i fagioli, poi si uniscono, lasciando soffriggere a parte la cipolla e i pomodori, con sale e peperoncino a seconda dei gusti. Il sugo va fatto cuocere a fuoco basso per circa un quarto d’ora, poi si unisce ai fagioli.





Cocullo, Festa dei serpari, 1° maggio
Festa del narciso Rocca di Mezzo,
il 27 maggio
Eventi
Museo delle Genti d'Abruzzo
Fuori Casa di Abruzzo in tour
scelti per voi
Villalago e l'Eremo di San Domenico



L'Eremo di San Domenico oltre alla Chiesa comprende una grotta scavata nella roccia calcarea, nella quale secondo la tradizione, attorno all'anno 1000 dimorò il monaco benedettino san Domenico.
Eventi: La farchie a Fara Filiorum Petri


Il Sant'Antonio di gennaio viene festeggiato con le "farchie". E' una festa dove sono evidenti i prodromii dei riti carnevaleschi mentre si lasciano   quelli natalizi; il carattere di transizione è evidente nella mescolanza di usanze tardo natalizie, come quella inerenti i cibi (crespelle, cauciune,   serpentone) mentre il brio e l'allegria di gruppo sembra preludere al Carnevale; " il carattere calendariale della festa che coincide con il periodo   invernale: il fuoco purificatore, allontanatore del male, prepara l'ascesa dell'astro solare necessaria per nuovi e abbondanti raccolti ( ... )

Tra gli aspetti rituali più interessanti di questa festa si distinguono le tradizioni melodiche teatrali  come i canti e le sacre rappresentazioni; queste ultime, che derivano probabilmente dalle commedie  dei santi di origine spagnola del tardo Rinascimento, raccontano in forma melodrammatica le vicende di  Sant'Antonio nel deserto". (Gandolfi)
Quest'anno si terrano martedì 16 gennaio 2018.


Gli altri eventi nella regione

I borghi più belli d'Abruzzo, in montagna
Nonostante l'Abruzzo sia una regione tutto sommato piccola, distesa fra mare, collina e montagna, risulta essere una delle meno popolate ma conta ben 305 comuni. E qui che sorgono numerosi i paesi più in alto nell'Appennino centrale, subito dopo quelli delle Alpi.
Rocca di Cambio, Campotosto, Pescocostanzo, Ovindoli, Rocca di Mezzo, Pizzoferrato, Roccaraso e Santo Stefano di Sessanio sono quei borghi adatti per una vancanza invernale ma anche per rinfrescarsi dalla calura estiva in agosto.

            
Rocca di Cambio  (mappa)              Campotosto                                             Pescocostanzo                                           Ovindoli                                                Roccaraso                                      S. Stefano di Sessanio
I borghi più belli d'Abruzzo, al mare
Da Vasto verso nord la costa abruzzese si distende per 130 km. Quella dei trabocchi è la più caratteristica soprattutto perchè si insinua fra rocce e spiaggie. Buon cibo, ferrovia e autostrade consentono spostamenti veloci, anche verso l'interno della regione. Molte località espongono orgogliosamente quella bandierà blu testimonianza di un mare pulito e incontaminato.
Vasto,  Rocca S. Giovanni, Fossacesia, San Vito Chietino, Francavilla al Mare, Pescara, Montesilvano, Silvi, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Giulianova  fino ad Alba Adriatica.


         
Vasto  (mappa)                                       Fossacesia                                             Città Sant'Angelo                                   Pineto                                                    Roseto degli Abruzzi                             Giulianova                                     
I borghi più belli d'Abruzzo, in collina

Vi sono piccoli borghi che sono dei gioielli. Abbiamo voluto allargare la definizione dei borghi più belli anche a quei  comuni che non sono inseriti nella classifica dei "Borghi più belli d'Italia" perchè riteniamo di considerare diversamente questo appellativo. Sulmona, per esempio, ne avrebbe tutti i diritti.

         
Sulmona                                          Pacentro                                              Penne                                                  Guardiagrele                                        Castelli                                                     Civitella del Tronto








I calanchi di Atri

Comprende un'area di circa 380 ha, situata interamente nel territorio del comune di Atri, antica città d'arte in provincia di Teramo. La gestione è passata di recente al WWF, tramite una cooperativa.
Itinerario: Borrello, le cascate di Rio Verde

Le Cascate del Rio Verde, le più alte dell'Appennino, seconde in Italia e tra le più alte in Europa e nel Mondo.
Può essere raggiunta percorrendo la A14 ed uscendo a Val di Sangro per poi proseguire lungo la superstrada fondovalle Sangro in direzione Castel di Sangro fino all'uscita per Quadri da cui si raggiunge Borrello. Oppure con l'autostrada A25 Roma-Pescara uscendo a   Sulmona e proseguendo fino a Castel di Sangro per poi percorrere la stessa fondovalle.

Dista da L'Aquila 169 km, da Pescara 103 Km, da Chieti 80 Km, da Teramo 163 km.
Il fiume Rio Verde nasce a Quarto, tra l'Abruzzo ed il Molise, e poi si congiunge al Sangro con un dislivello che crea spettacolari cascate formate da tre salti
di circa 200 metri. In zona potremo percorrere tre sentieri a piedi.
Il sentiero natura parte dal centro visite e in circa 2 km di cammino, ci permette di ammirare la purezza delle acque e la bellezze delle imponenti cascate.
Il Sentiero del Vallone Piccioni invece comincia dal paese di Borrello, in corrispondenza della fonte della Cannella. Ripercorre un'antica mulattiera che
raggiunge la base della cascata offrendoci un punto d'osservazione che esalta la spettacolarità dello scenario.
Oltrepassato il fiume su un piccolo ponte, il sentiero prosegue terminando dopo circa quattro ore di cammino, alla sommità delle Cascate del Verde, in
prossimità del Museo delle Acque.
Il sentiero delle Valli parte nelle vicinanze della Chiesa di Sant'Egidio e conduce su terreni in cui rimangono ancora evidenti i segni di insediamenti passati: antichi pozzi, tholo
Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia
Sull’area dell’attuale abbazia sorgeva anticamente un tempio dedicato  alla dea Venere Conciliatrice, da cui il nome San Giovanni in Venere. Il  tempio era molto vasto con un ampio portico e una solenne gradinata.  Gli abitanti del luogo ne andavano orgogliosi e vi si recavano per  ottenere dalla dea la pace in famiglia. Vi andavano specialmente i  giovani nella imminenza delle loro nozze. Tra il 529 e il 543, vivente  ancora san Benedetto, vennero da Montecassino alcuni discepoli del santo  guidati dal monaco Martino che si era interessato perché sull’area del  monumento pagano, sorgesse un monastero benedettino. Fu abbattuta la  statua di Venere e venne demolito il tempio ormai assai fatiscente.  Sulle sue rovine fu edificata una prima chiesa cristiana di proporzioni  molto limitate dedicata alla Madonna e a san Giovanni Battista; venne  costruita anche una modesta abitazione per i monaci. Non ci sono del  tutto note le vicende dei primi quattro secoli del monastero che, alle  dipendenze prima di Montecassino e poi di Farfa, si rese indipendente  solo nel 1004. (da http://www.sangiovanninvenere.it/la-storia/)
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Rocca Calascio e la Chiesa di Santa Maria della Pietà



Il castello, che domina la valle del Tirino e l'altopiano di Navelli a poca distanza dalla piana di Campo Imperatore, è situato su un crinale a 1.460 metri d'altezza, in una posizione molto favorevole dal punto di vista difensivo ed era utilizzato come punto d'osservazione militare in comunicazione con altre torri e castelli vicini, sino all'Adriatico.
La struttura, interamente in pietra bianca a conci squadrati, si compone di un maschio centrale di antica origine e di una cerchia muraria in pietra e quattro torri d'angolo a base circolare fortemente scarpate, costruite a partire dal 1480. L'accesso avveniva attraverso un'apertura sul lato orientale posta a circa cinque metri da terra, cui si accedeva attraverso una rampa in legno, originariamente retrattile, poggiata su mensole in pietra.
Il castello, danneggiato dai terremoti, è stato soggetto a una serie di restauri conservativi tra il 1986 e il 1989 volti a risanare la struttura e a consentirne il recupero architettonico-funzionale, ed è oggi fruibile gratuitamente ai visitatori. Da esso si gode di un'ampia veduta, tra le più suggestive d'Abruzzo, con vista dei principali gruppi montuosi dell'Appennino abruzzese, dal Gran Sasso a nord (Corno Grande, Pizzo Cefalone, Monte Prena, Monte Camicia, Monte Bolza, Monte Ruzza), al Velino-Sirente, alla Maiella, ai Monti Marsicani, la sottostante Valle del Tirino, l'Altopiano di Navelli e in lontananza la Conca Peligna.

Nelle vicinanze della rocca, sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, un tempietto eretto nel 1596 sul luogo dove, secondo la leggenda, la popolazione locale ebbe la meglio su una banda di briganti.
La chiesa, probabilmente fondata su una preesistente edicola rinascimentale, presenta una struttura esterna a pianta ottagonale con un ambiente adibito a sacrestia appoggiato a una delle facciate e una cupola a otto spicchi. L'interno, articolato su un sistema di paraste tuscaniche, presenta un dipinto raffigurante la Vergine miracolosa e una scultura di San Michele armato.
La chiesa, oggi adibita a semplice oratorio, è meta di fedeli e devoti. (https://it.wikipedia.org/wiki/Rocca_Calascio)
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Navelli è indubbiamente la capitale dello zafferano più buono d'Italia conosciuto in tutto il mondo., Nel mese di agosto si tiene la Sagra dei Ceci e dello zafferano, organizzata dalla locale pro-loco e in quell'occasione si possono gustare le prelibatezze del territorio.
Navelli è anche uno dei borghi più belli d'Italia e tutt'intorno vale la pena trascorrere qualche giorno tra arte, cultura e cibo.


Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Civitaretenga


per info: proloco di Navelli
https://www.facebook.com/Associazione-Pro-Loco-di-Navelli-136055409738772/
Le montagne
Gli itinerari


Associazione Amici d'Abruzzo C.F. 91112710685

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