Civitella del Tronto

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Tra i borghi più belli d'Italia
Civitella del Tronto è un comune di 5.432 abitanti, situata nella Val Vibrata su di una rupe rocciosa a 589 metri s.l.m.. Fa parte della Comunità montana della Laga e del Club dei borghi più belli d'Italia.
 
Storia - cenni
Le origini del paese non sono precise, alcune tracce rinvenute in località Ripe di Civitella e nelle grotte Sant'Angelo e Salomone testimoniano la presenza dell'uomo in queste zone sin dal Neolitico e Paleolitico. Testimonianze storiche certe si hanno a partire del X-XI secolo, come città incastellata sorta probabilmente per difendere gli abitanti sparsi nelle campagne dalle incursioni di barbari e saraceni.
 
 
Nel XIII secolo Civitella fa parte del territorio del Regno di Napoli e rivestì una grande rilevanza strategica a causa della sua posizione al confine con lo Stato della Chiesa. Il XIV secolo, sotto Roberto d’Angiò, è un periodo di relativa prosperità per il borgo tanto che nascono nuovi ed importanti edifici come il Palazzo Comunale e diverse Chiese. Nel 1557 la città fu posta d'assedio dal Duca di Guisa, generale di Enrico II, che però non riuscì ad espugnare la città e dopo pochi mesi fu costretto a togliere l'assedio. Proprio a causa dalle importante quanto valorosa resistenza che il popolo offrì nella guerra tra Francesi e Spagnoli, Civitella cambiò il suo nome in Civitella del Tronto, in quanto protagonista della Guerra del Tronto. I cittadini furono esonerati dal pagamento degli oneri fiscali dovuti al Regno per quarant'anni e i restauri agli edifici ed alla Fortezza furono realizzati a spese del demanio regio.
Successivamente, nel 1589, Filippo II di Spagna elevò Civitella del Tronto al grado di Città conferendole il titolo di Fidelissima. Fu assediata dalle truppe francesi nel 1798 e nel 1806, ed in quest'ultima occasione venne espugnata dai ben più numerosi uomini di Napoleone, dopo un assedio durato quattro mesi. Nel 1816 la città entrò a far parte del Regno delle Due Sicilie. Dal 26 Ottobre 1860 al 20 Marzo 1861 l'esercito di Vittorio Emanuele II di Savoia strinse d'assedio la città che cedette tre giorni prima della proclamazione dell'Unità d'Italia divenendo l'ultima roccaforte borbonica a piegarsi.
 
Da visitare:
la Fortezza, una delle più imponenti opere di ingegneria militare. È la seconda fortezza in Europa per grandezza estendendosi per una lunghezza di 500 metri ed una larghezza media di 45 metri, su una superficie complessiva di 25.000 mq; l'Abbazia Santa Maria in Montesanto, la cui tradizione attribuisce la fondazione a San Benedetto da Norcia nel 542, ha rappresentato nel passato una delle abbazie benedettine più importanti della regione; la chiesa Parrocchiale di Civitella del Tronto, dedicata al patrono San Lorenzo e costruita nel XI secolo; la Chiesa di San Francesco fondata nel 1326; la Chiesa di S. Maria degli Angeli costruita nei primi anni del 1300; il santuario ed il convento di Santa Maria dei Lumi, la cui fondazione nel 1466 è attribuita a San Giacomo della Marca; la Ruetta, è la via più stretta d'Italia che consente il passaggio ad una persona per volta; la Porta Napoli, attraverso cui si accede al lato est del borgo, fu edificata nel '200; il monumento a Matteo Wade costruito nel 1829 per volontà di Francesco I di Borbone, in memoria dell'ufficiale irlandese che difese la città durante l'assedio delle truppe napoleoniche nel 1806; la Fontana degli amanti eretta nel 1863. Si dice che berne l'acqua porti fortuna; le Grotte di Sant'Angelo e Salomone in località Ripa
Prodotti tipici:
Prodotti importanti della produzione della zona sono i formaggi pecorini della Montagna dei
Fiori e delle Tre Caciare.
 Uno dei piatti tipici caratteristici di Civitella del Tronto sono i maccheroni con le ceppe, così denominati perché formati da bucatini fatti a mano arrotolando la pasta intorno ad un bastoncino. Altro piatto tipico è il filetto alla borbonica, una sorta di panino preparato con una fetta di pane ed una fetta di carne che viene ricoperta con una mozzarella e filetti di acciuga e insaporita con marsala. Lo spezzatino alla Franceschiello, realizzato con carne di pollo o di agnello insaporito con del vino o dei sottaceti, venne chiamato in questo modo da Re Francesco II di Borbone.
 
Personaggi illustri:
Carlo Arduini, (1815 - 1881), patriota e storico; Ettore Di Filippo, (17 settembre1922 - 18 dicembre2 006) arcivescovo metropolita dell'Arcidiocesi di Campobasso-Boiano e già vescovo della Diocesi di Isernia-Venafro, Rettore dell'Abbazia Santa Maria in Montesanto; Francesco Filippi Pepe, (1737 - 1812), poeta; Vincenzo Rosati, (1859 - 1943), ingegnere, direttore e fondatore di Scuole d'arte e mestieri, pittore
 
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Comuni vicini:
Ascoli Piceno (AP), Campli, Folignano (AP), Sant'Egidio alla Vibrata, Sant'Omero, Valle Castellana.
 
Frazioni:
Borrano, Carosi, Cerqueto del Tronto, Collebigliano, Collevirtù, Cornacchiano, Favale, Fucignano, Gabbiano, Le Casette, Lucignano, Mucciano, Pagliericcio, Palazzese, Piano Risteccio, Piano San Pietro, Ponzano, Ripe, Rocche, Santa Croce, Sant'Andrea, Santa Maria, Santa Reparata, Sant'Eurosia, Tavolaccio, Valle Sant'Angelo, Villa Chierico, Villa Lempa, Villa Notari, Villa Passo, Villa Selva.

 
(Le immagini di Civitella del Tronto sono protette da copyright.  testi sono tratti dal sito del Comune  e da Wikipedia. Tutti i testi di Wikipedia sono rilasciati sotto licenza GFDL.)
 
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