Castelli

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Castelli sorge a 497 m s.l.m. arroccato su di una roccia, vicino al Gran Sasso. È ritenuto tra i dei borghi più belli d'Italia ed è inoltre compreso nella Comunità montana Gran Sasso. nella conta 1.274 abitanti.
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Storia - cenni
Si hanno dei primi cenni sulla esistenza intorno al XII secolo anche se le sue origini sarebbero ben anteriori. La provenienza del nome “Castelli” deriverebbe dalla strutturazione del borgo che proprio nel medioevo, si era sviluppato sullo strapiombo di una roccia. Questo era derivato dalla necessità di difesa degli abitanti dei dintorni, da allora chiamati "castellani".
Il paese si sviluppò dunque tra il IX–X secolo in età Carolingia secondo il noto fenomeno dell’incastellamento e, con la nascita del sistema feudale, fu governato dai Conti di Pagliata. Sempre nello stesso periodo, vi fu l’arrivo dei monaci benedettini che si insediarono nella Badia di San Salvatore, costruita alle falde del bosco che sovrasta Castelli. Fu proprio qui che Papa Pasquale II, in fuga dall’Imperatore Arrigo V, trova ospitalità. Intorno al 1340 Castelli divenne feudo degli Orsini per poi passare nel 1526, per volontà di Carlo V al marchesato dei Mendoza y Alarçon che ivi rimasero sino alla fine del sistema feudale avvenuto nel 1806.
 
Nel 1915, un terribile terremoto colpì Avezzano provocando numerosi danni ai centri vicini, infatti, le abitazioni che a Castelli erano situate sulla parte più alta della roccia dovettero essere abbattute. Per evitare successive frane, nel 1926 fu costruito un muraglione che costituisce oggi il Belvedere. Castelli è nota ancora oggi per la produzione di maioliche dipinte, iniziata forse con i monaci benedettini.
 
Da visitare:
la Chiesa Parrocchiale dedicata a San Giovani Battista. Edificata nel 1601, che conserva al suo interno numerose opere di artisti locali; la Chiesa di San Rocco, detta anche della Cona. Fu ricostruita nel 1948 dopo l’abbattimento della struttura antica per aprire la strada di collegamento verso la montagna; la Chiesa di san Donato, Risalente al ‘500 venne dedicata alla Madonna del Rosario.
Il Museo delle Ceramiche, in cui è possibile ammirare alcuni dei manufatti realizzati da secoli nelle botteghe di Castelli.
 
Personaggi famosi:
Felice Barnabei, (Castelli, Teramo, 13 gennaio 1842 - Roma, 29 ottobre 1922), archeologo, deputato al Parlamento e Senatore del Regno; Bonaventura Celli, (Castelli, 1837 - Napoli, 1877), medico; Gesualdo Fuina, (Castelli, 1755 - ivi, 1822), ceramista; Carlantonio Grue, (Castelli, 1655 - ivi, 1723), ceramista; Francesco Antonio Saverio Grue, (Castelli, 1686 - ivi, 1746), ceramista; Concezio Rosa, (Castelli, 10 aprile 1824 - Corropoli, 30 marzo 1876), archeologo; Giovanni Fuschi, (Castelli, 1880 - Albisola Superiore, 1951), medico ed imprenditore industriale. Fondò (nel 1918) la S.I.M.A.C. (Società Industria Maioliche Abruzzesi Castelli) ove tra l'altro furono prodotte (allora primi ed unici in Italia) candele di accensione per motori a scoppio con isolante in porcellana.
 
Prodotti tipici:
le voliche (una verdura che cresce oltre i 2000 m), le fregnacce, la virtù (il minestrone con gli avanzi della dispensa), le mazzarelle (involtini di lattuga e interiora di agnello). Dolci tradizionali sono li cellitte de Sant’Andonie (biscotti con marmellata e mandorle tritate) per la festa di Sant’Antonio Abate e, a Natale, li caggiunitte (ravioli fritti ripieni di un impasto di farina di castagne o di ceci, con mandorle tostate e cioccolato).
 
Frazioni:
Befaro, Carraro, Casette Faiano, Colledoro, Morriconi, Palombara, San Rocco, Villa Rossi
 
Comuni vicini:

 
Castelli: ristoranti, alberghi, agriturismo, b&b, cantine.
 
 
 
(I testi sono tratti da Wikipedia. Tutti i testi di Wikipedia sono rilasciati sotto licenza GFDL.)
 
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