Crecchio

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Crecchio è un comune di 3.086 abitanti situato a 208 metri s.l.m.
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Storia - cenni
Alcuni ritrovamenti riferibili al paleolitico superiore confermano che ci fosse una presenza di uomini nelle colline della zona, sin dall’epoca preistorica. In un’epirage italica del VI secolo a.C. rivenuta in località S. Maria in Cardatola vi è il primo riferimento a Crecchio con il nome di Ok(r)ikam: si suppone che si trattasse di una roccaforte a guardia dei confini con i Marruccini. In epoca romana fu costituito in municipio con il nome di Ocriculum ed il territorio fu suddiviso in grandi ville rustiche dedite alla coltivazione di cereali, vite ed ulivi i cui prodotti venivano esportati, grazie al porto di Ortona, almeno fino al VI-VII secolo d.C. Dopo la guerra greco-gotica, i Bizantini prendono il controllo della penisola attuando un’opera di rifortificazione e dando vita a numerosi Oppida, tra cui quello di Crecchio che prende il nome di Oppidum Orecchi. Intorno al VII secolo il paese viene conquistato prima dai longobardi, poi dai Carolingi ed infine dai Normanni.
Nel XII secolo viene edificata la torre dell’ulivo, l’unica che ancora oggi è visitabile, collegata ad un sistema difensivo di avvistamento contro le incursioni dei pirati ungari e saraceni. Dopo la guerra greco – gotica i Bizantini riconquistano la penisola e attuano un’intensa opera di rifortificazione, dando vita a numerosi “Oppida” tra i quali l’Oppidum Ocrecchi. Nel VII secolo d.C. il paese viene conquistato dai Longobardi, successivamente passa nelle mani dei Carolingi e poi in quelle dei Normanni. Il feudo entra a far parte del Regno delle Due Sicilie ed agli Altavilla si succedono gli Svevi e poi gli Angioini. Durante la dominazione degli Orsini, nel 1406, il feudo fu devoluto al comune di Lanciano che a causa dei debiti lo vendette nel 1627 a Giovanni Bonanni dell’Aquila che a sua volta lo cedette ad Andrea Brancaccio di Napoli. Appertenne poi ai Principi d’Ambrosio, ai Marzano ed infine dalla fine del 1700 ai De Riseis, i quali ne rimasero i proprietari fino alla fine della seconda guerra mondiale.
 
Oggi il paese vive una seconda rinascita dopo una serie di interventi di recupero che hanno riportato alla luce il suo carattere di borgo medioevale.
 
L’economia del paese si basa prevalentemente su attività agricole. È presente una Cantina Sociale seconda in Abruzzo per la produzione di mosti, e quattro frantoi che producono olio extravergine di prima qualità. 
 
Da visitare:
il castello ducale, edificato nel XI-XII secolo, è la sede del Museo dell'Abruzzo Bizantino ed Altomedioevale; la torre dell’ulivo, costruita intorno agli inizi del XII sec, faceva parte di un complesso sistema difensivo e di avvistamento contro le incursioni dei pirati ungari e saraceni; la chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore in stile barocco.

Frazioni:
Cardetola, Casino Vezzani, Villa Marcone, San Polo, San Polo Stazione, Vassarella, Via Piana, Villa Baccile, Villa Consalvi, Villa Formicone, Villa Mascitti, Villa Mucchiarelli, Villa Selciaroli, Villa Tucci, Villa Valentini
 
Comuni vicini:
 
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(Le immagini di Crecchio sono protette da copyright. I testi sono tratti dal sito del Comune di Crecchio).
 
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