Opi

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Tra i borghi più belli d'Italia
Opi è un comune di 469 abitanti situato a 1250 metri s.l.m. in uno splendido anfiteatro naturale, circondato da montagne ricche di boschi. Fa parte della Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia, ed il territorio comunale è all'interno dell'area del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
 
Storia - cenni
L'origine del nome potrebbe risalire a quello della dea romana della terra Ope, oppure ad Opice, il nome della sacerdotessa del tempio di Vesta. La tesi più attendibile però sostiene che il nome Opi derivi dal latino Oppidum, ossia “castello fortificato” infatti la stessa struttura del borgo è caratterizzata da abitazioni edificate l'una accanto all'altra a formare una sorta di cinta muraria sul ciglio delle rocce.
Nell'alto medioevo la popolazione era collocata nella località detta Molino di Opi, ma fu costretta a fuggire in una posizione più difendibile sulla cima del costone roccioso per proteggersi dalle feroci incursioni nemiche.
Durante il periodo feudale il borgo fu possedimento di varie famiglie a partire dal 1284 quando Berardo II di Sangro, signore di Opi, morì senza avere eredi lasciando quindi il feudo nelle mani della sorella Margherita che sposò Cristoforo d'Aquino. Il dominio dei D'Aquino continuò fio al 1400. I secoli successivi furono caratterizzati da continue controversie con il feudo di Pescasseroli fino a quando nel 1816 fu decretata l'unione amministrativa del paese che durò solo fino al 1854.
 
Da visitare:
la Cappella barocca di San Giovanni Battista, edificata nel XVII secolo; la Chiesa di Santa Maria Assunta del XIII secolo, fu gravemente danneggiata dai vari terremoti che colpirono la zona, è stata ricostruita nel XVII secolo. Il Palazzo seicentesco attuale sede del Municipio.

Viaggi ed escursioni: La Camosciara
 
Piatti tipici:
la "m'paniccia" (fette di pane raffermo ammorbidito nel siero ancora caldo), la pecora al cotturo, la "m'cisca" (carne di pecora essiccata, mangiata soprattutto dai pastori lungo i Tratturi) le frittelle di cavolfiore, i cicatelli con le foglie, la ricotta e pecorino. Tipici dolci della tradizione gastronomica del posto sono i tanozzi, i sanguinacci con riso e la cicirchiata.
I liquori tipici sono il fragolino, fatto con le fragoline di bosco, il ginepro, il nocino, la genziana ed altri ancora.

Comuni vicini:
Civitella Alfedena, Pescasseroli, San Donato Val di Comino (FR), Scanno, Settefrati (FR)

(Le immagini su Opi sono protette da copyright. I testi sono tratti da www.parcoabruzzo.it, dal sito del Comune di Opi e da Wikipedia. Tutti i testi di Wikipedia sono rilasciati sotto licenza GFDL.)
 
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